Forse il problema è che spesso già a scuola si interiorizza una modalità chiusa di fare domande...
Nei suoi libri, Guido Armellini approfondisce una distinzione che secondo me è molto interessante: quella tra domande legittime e illegittime. Cito perché non saprei dirlo meglio: "Secondo la definizione di von Foerster, una domanda è “legittima” quando chi la pone non ne conosce la risposta; in caso contrario si parla di “domanda illegittima”. I modelli didattici ufficiali, tutti tesi a trasmettere “abilità certificabili” e a controllarne l’acquisizione, pongono l’accento su ciò che noi sappiamo e gli studenti non sanno, e mirano a riempire il loro vuoto di conoscenza con il nostro sapere: ne consegue che sono interamente basati su “domande illegittime”.
Sara, grazie per questo prezioso contributo! Sono perfettamente d'accordo, molto si interiorizza (hai usato proprio il verbo giusto) già a scuola, fin da piccoli.
Una cosa che ho imparato nel tempo con i clienti è mettermi sempre in ascolto e capire il contesto dove è calato il mio interlocutore. Le persone comunicano quasi sempre una parte di esigenze , il resto rimane sommerso. In quel sommerso ci sono tante risposte . A noi l’onere è volte l’onore di metterci in ascolto
Forse il problema è che spesso già a scuola si interiorizza una modalità chiusa di fare domande...
Nei suoi libri, Guido Armellini approfondisce una distinzione che secondo me è molto interessante: quella tra domande legittime e illegittime. Cito perché non saprei dirlo meglio: "Secondo la definizione di von Foerster, una domanda è “legittima” quando chi la pone non ne conosce la risposta; in caso contrario si parla di “domanda illegittima”. I modelli didattici ufficiali, tutti tesi a trasmettere “abilità certificabili” e a controllarne l’acquisizione, pongono l’accento su ciò che noi sappiamo e gli studenti non sanno, e mirano a riempire il loro vuoto di conoscenza con il nostro sapere: ne consegue che sono interamente basati su “domande illegittime”.
Cosa ne pensi?
Ciao, Simone! :)
Sara, grazie per questo prezioso contributo! Sono perfettamente d'accordo, molto si interiorizza (hai usato proprio il verbo giusto) già a scuola, fin da piccoli.
Stai cercando una conferma o vuoi il mio parere? È quello che rispondo a mia moglie quando mi porge una domanda 😉
ahahaha 😂 E se ci pensi, è una dinamica molto diffusa anche sul lavoro…
Sempre meglio di alcuni posti di lavoro dove nemmeno te la porgono la domanda
Una cosa che ho imparato nel tempo con i clienti è mettermi sempre in ascolto e capire il contesto dove è calato il mio interlocutore. Le persone comunicano quasi sempre una parte di esigenze , il resto rimane sommerso. In quel sommerso ci sono tante risposte . A noi l’onere è volte l’onore di metterci in ascolto