La qualità, nel lavoro come nella vita, è uno di quei concetti che tutti nominano ma che raramente riusciamo davvero a definire, rimane spesso nell'alveo della filosofia.
Perché non è solo esecuzione impeccabile o tecnica, quella si può imparare, affinare, persino sostituire. Ci sarà sempre qualcuno più bravo di noi in uno specifico servizio (più veloce, verticale o specializzato).
Per come vivo questo lavoro, il punto è un altro, la capacità di comprendere il contesto in cui un cliente è immerso. Capire ciò che non viene scritto nel brief, le paure dietro a una richiesta, le tensioni interne, aspettative non dette, le ambizioni di fare showoff in azienda, persino i silenzi.
Perché dietro ogni presentazione, fogli elettronici, file Excel o call ci sono persone. E le persone non comprano solo un servizio, cercano qualcuno che sia in grado di leggere la complessità dentro cui stanno prendendo decisioni e farsi carico di quella responsabilità.
Forse è proprio lì che inizia davvero il valore della comunicazione.
Concordo ma perché non inserire anche un'altra metrica? Il servizio che in apparenza genera meno sbattimento per il ristoratore vince ( ed è quello che porta a scarsi o nulli risultati).
La qualità, nel lavoro come nella vita, è uno di quei concetti che tutti nominano ma che raramente riusciamo davvero a definire, rimane spesso nell'alveo della filosofia.
Perché non è solo esecuzione impeccabile o tecnica, quella si può imparare, affinare, persino sostituire. Ci sarà sempre qualcuno più bravo di noi in uno specifico servizio (più veloce, verticale o specializzato).
Per come vivo questo lavoro, il punto è un altro, la capacità di comprendere il contesto in cui un cliente è immerso. Capire ciò che non viene scritto nel brief, le paure dietro a una richiesta, le tensioni interne, aspettative non dette, le ambizioni di fare showoff in azienda, persino i silenzi.
Perché dietro ogni presentazione, fogli elettronici, file Excel o call ci sono persone. E le persone non comprano solo un servizio, cercano qualcuno che sia in grado di leggere la complessità dentro cui stanno prendendo decisioni e farsi carico di quella responsabilità.
Forse è proprio lì che inizia davvero il valore della comunicazione.
Concordo ma perché non inserire anche un'altra metrica? Il servizio che in apparenza genera meno sbattimento per il ristoratore vince ( ed è quello che porta a scarsi o nulli risultati).
Perfettamente d'accordo Diego. Colpa anche di questa tendenza a voler far sembrare tutto semplice e facilmente raggiungibile.
Hai colto nel segno. Non ci sono soluzioni semplici a problemi complessi almeno secondo la mia esperienza